Considerazioni sull’ondata di gelo russo che ha colpito i campi sperimentali dal 25 al 28 febbraio 2018.

Pubblichiamo alcune considerazioni sull’ondata di gelo russo (Buriàn), che ha colpito tutta la nostra regione (e, di conseguenza, anche tutti e tre i campi sperimentali) nel periodo che va dal 25 al 28 febbraio 2018.

Le temperature minime e massime che sono state registrate nei tre campi sono le seguenti:

Come si può ben notare, nel campo sperimentale di Pradas e in quello di Tavarons le temperature massime, durante l’ondata di gelo, non sono mai riuscite a risalire oltre lo zero; il 26.02.2018, addirittura, le massime sono state sempre al di sotto dei -6,5°C.

Minima presso il campo sperimentale di Drogne: – 13,8°C.

Minima presso il campo sperimentale di Pradas: – 15,7°C.

Minima presso il campo sperimentale di Tavarons: – 15,9°C.

Poiché le previsioni erano ancor più pessimistiche (si parlava addirittura di temperature minime inferiori ai -21,0°C) si è pensato, nel campo sperimentale di Drogne, di prendere alcuni accorgimenti, soprattutto per le barbatelle di un anno, avendo esse un fusto ancora molto fragile. Quindi, nella giornata del 24.02.2018, siamo saliti al campo e abbiamo potato tutte le piante, siano state esse di uno, di due o di tre anni.

Le piante di un anno sono state tutte riportate a due gemme: successivamente è stata inserita sopra la gemma una bustina di tessuto non tessuto da 17 g./mq e sopra di essa è stata posta una bottiglia in plastica trasparente.

Alcune piante sono state protette solo con le bottiglie di plastica ed altre con degli shealter. Tutto ciò è stato fatto con la speranza che le giovani piante non potessero subire danni da un eventuale e brusco calo delle temperature.

Le piante del secondo anno sono state impostate per lo sviluppo della pianta; sono state tagliate circa 5 cm sopra il filo di capo a frutto (rispettando chiaramente le gemme).

Le piante del terzo anno, invece, sono state impostate per i futuri cordoni speronati monolaterali e bilaterali e per il guyot singolo o doppio.

Nei campi sperimentali di Pradas e di Tavarons, invece, si è deciso di non potare, fino all’ arrivo della primavera.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *