Il portainnesto 420A

Cenni storici ed origine: ibrido costituto in Francia da Millardet e de Grasset nel 1887.

Apice: espanso, sub-lanugginoso, verde-rosato.

Foglioline la-3a (apicali): spiegate, sublanugginose di sopra e con tomento vellutato misto ad un po’ di lanuggine lungo le nervature della pagina inferiore, bronzate.

Foglioline 4a-6a: spiegate, trilobate (talvolta anche profondamente), un po’ allungate, setolose lungo le nervature principali della pagina inferiore, colore verde chiaro; seno peziolare ad U, nervature rossastre alla base; picciolo setoloso.

Stelo: curvo, costoluto, con qualche rado pelo lanugginoso, di colore rosso-bruno opaco da un lato e nodi marcatamente violetti.

Tralcio erbaceo: sezione trasversale poligonale, glabro, internodi di colore bronzato-violaceo cupo da un lato; nodi molto evidenti, rosso-violacei.

Viticci: intermittenti, bifidi e trifidi, glabri, verdi con sfumature brunastre.

Fiore: maschile.

Foglia: di grandezza media e più, quasi intera (o con accenno a tre lobi) e molto lobate le basali; seno peziolare a U; angolo alla sommità del lobo terminale acuto; lembo piano o un po’ a doccia, bolloso, spesso; pagina superiore verde intenso, lucida, glabra; pagina inferiore verde chiaro con nervature leggermente vellutate; nervature verdi, evidenti quelle di 1° e 2° ordine; denti ottusi, mucronati con margini convessi, abbastanza regolari, non troppo pronunciati (molto evidenti ed acuti quelli terminali dei lobi).

Picciolo: corto, setoloso lungo il canale (che è evidente); verde-brunastro da un lato.

Tralcio legnoso: abbastanza lungo, robusti, ramificato; sezione trasversale un po’ ellittica e costoluta, glabro; colore bruno carico con striscie grigiastre e nodi più scuri; nodi evidenti; internodi medi (12-13 cm); gemme coniche, di grandezza media.

Osservazioni: nella forma della foglia questo portinnesto ricorda più la Riparia, mentre per la consistenza ed il colore del lembo si accosta di più alla Berlandieri.

Fenologia: germogliamento e fioritura in epoca media; caduta delle foglie tardiva.

Caratteristiche ed attitudini colturali: portamento rampicante e fogliame di bell’aspetto fino a stagione inoltrata; vigoria buona e maturazione del legno ottima. Resiste alla fillossera e alle malattie crittogamiche; meglio degli altri portinnesti del suo gruppo tollera i terreni abbastanza clorosanti e si adatta a quelli asciutti, siccitosi, piuttosto poveri. Radica un po’ difficilmente per talea; è un po’ lento di sviluppo nei primi anni, ma poi si riprende ed imprime anzi al nesto una buona vigoria. La sua compatibilità all’innesto è risultata soddisfacente ed è particolarmente indicato per le uve da tavola.

(SCHEDA VARIETALE PORTAINNESTO 420 A) [FORMATO PDF]